Come orientarsi nella scelta delle crocchette

LUTZ PALOMERO·

 

Come orientarsi nella scelta delle crocchette per i nostri amici a quattro zampe? Vediamo di fare chiarezza, se possibile, nel “fumoso “ mondo delle crocche. Questo documento è stato creato con il solo scopo di fornire una piccola linea guida nella scelta di mangimi secchi per cani. Non sostituisce la consulenza di un esperto NUTRIZIONISTA.

INIZIAMO:

Di cosa ha bisogno un cane?

Alcuni annoverano il cane come ONNIVORO; ma non è esattamente così: il cane è un CARNIVORO ADATTATO, ovvero, durante la domesticazione si è leggermente adattato a digerire i carboidrati ma non totalmente, lo dimostra il fatto che gli manca l’amilasi salivare, che serve per la digestione dei carboidrati, mentre l’amilasi pancreatica si trova nei cani in quantità diverse.

In questa piccola guida si parlerà degli ingredienti principali ovvero, carni e carboidrati che sono le basi principali di un buon mangime.

Quindi il cane ha, innanzitutto, bisogno di CARNE Nella nostra ricerca quindi, dobbiamo prendere inconsiderazione i mangimi che hanno come primo ingrediente la CARNE. Ma qua inciampiamo nel primo dubbio…..che tipo di carne? fresca? Disidratata? Farina? Vediamo di fare chiarezza.

La cosa migliore sarebbe che il primo ingrediente fosse CARNE DISIDRATATA perché la percentuale indicata in etichetta è esattamente quella contenuta nel mangime. La carne fresca come primo ingrediente invece è, a volte, solo uno specchietto per le allodole perché, essendo pesata da fresca, in essa è ancora contenuta l’acqua. E quindi? Chiederete voi. Quindi, dopo la lavorazione, l’acqua in essa contenuta andrà persa e con essa il 65% del contenuto. quindi, se abbiamo come ingrediente il 50% di carne fresca, dopo la lavorazione ce ne ritroveremo a malapena il 20%… pochina…

Passiamo alle farine… capitolo molto controverso:

Abbiamo farine di CARNE o le farine animali (pollo , tacchino ecc., senza la specifica della CARNE) Ora cosa dice la normativa? REGOLAMENTO UE 9. PRODOTTI DI ANIMALI TERRESTRI 9.01 Farina di carne ( 1 ) Prodotto ottenuto dal riscaldamento, dall’essiccamento e dalla macinazione della totalità o di parti di carcasse di animali terrestri a sangue caldo; il grasso può essere stato in parte estratto o separato per via fisica. Deve risultare praticamente esente da zoccoli, corna, setole, pelo e piume, nonché dal contenuto dell’apparato digerente. lo stesso dicasi per le farine di pesce Farina di pesce ( 1 ) Prodotto ottenuto dalla lavorazione di pesci interi o loro parti dai quali può essere stata rimossa parte dell’olio, ma al quale possono essere state aggiunte le parti solubili del pesce. Quindi… le farine di carne/pesce provengono da carcasse o parti di esse… quindi, se prendiamo alla lettera la normativa europea sulle materie prime dei mangimi , non sono esattamente il massimo, ma va fatto un distinguo: 1- per quanto riguarda le carni a volte, raramente però, alcuni siti usano le parti NOBILI (la carne per intenderci) dell’animale, ma viene dichiarato come farina; come fare per avere la sicurezza che stiamo dando carne e non carcasse? Può venirci in aiuto il sito del produttore, alcune aziende, infatti, specificano nel loro sito, l’uso della CARNE tra le materie prime utilizzate per la preparazione del mangime e da lì potremmo avere la sicurezza sull’uso delle carni. Se invece nel sito NON è mai menzionata la CARNE ma solo “ingredienti” o similari, allora vuol dire che di carne in quel mangime c’è poca traccia e che è stata usata la carcassa o parte di essa. NB: per quanto riguarda invece le farine di pesce, non tutti i mangimi contenenti farina di pesce sono da considerarsi scarsi. Va considerata anche la “dimensione” del pesce ovvero… un’aringa è quasi impossibile da diliscare affinché rimanga nella crocca la sua sola carne, mentre per il salmone ed il tonno è una cosa fattibile, quindi, in questi casi, approfondiamo e non scartiamo a priori.

FARINE DI POLLAME (o selvaggina senza alcuna ulteriore specifica): Prodotto ottenuto dal riscaldamento, dall’essiccamento e dalla macinazione dei sottoprodotti del pollame; deve risultare praticamente esente da piume. Viene da sé che un prodotto contenente un simile ingrediente non è affatto valido.

ALTRE DICITURE GENERICHE: Agnello/pollo/tacchino ecc. : se davanti NON vi è la specifica CARNE, si è di fronte ad una materia prima “generica” ovvero, non sappiamo cosa viene usato di preciso, ma in genere senza una precisazione, ci troviamo davanti all’utilizzo di carcasse o sottoprodotti, quindi diffidiamo, anche se ci possono essere eccezioni (rare) delle quali porterò esempio: ACANA GRASS-FED LAMB: Ingredienti: Agnello crudo allevato ad erba (18%), carne di agnello disidratata (18%), piselli interi, lenticchie rosse intere, fegato di agnello crudo (4%), grasso di agnello (4%), mele Red Delicious fresche (4%), ceci interi, lenticchie verdi intere, piselli gialli interi, trippa d’agnello cruda (2%), rene d’agnello crudo (2%), cartilagine di agnello disidratata (2%), fibra di lenticchia, alghe marine (1,2%) (fonte pura e sostenibile di DHA e EPA), zucca popone fresca intera, zucca fresca intera, alga bruna kelp disidratata, fegato d’agnello liofilizzato (0,1%), sale, mirtilli rossi interi freschi, mirtilli interi freschi, radice di cicoria, radice di curcuma, cardo mariano, radice di bardana, lavanda, radice di altea, bacche di rosa. In questo caso l’etichetta può trarre in inganno proprio perla dicitura generica: agnello Ora, se si va nel sito di Acana, si leggerà che nei loro mangimi viene usata solo CARNE human grade (per il consumo umano) quindi perché non troviamo la specifica “carne” davanti alla parola agnello? (ed anche in altri gusti) Perché  Acana assieme alla carne inserisce le interiora e parti di osso (ma nessuno scarto) nella lavorazione, per cui non è possibile mettere solo la parola CARNE Stesso discorso per le Simpsons.

Passiamo ad altre indicazioni:

Carni e derivati/sottoprodotti (valido anche per pesce e vegetali) in questo caso abbiamo SOLO materia di scarto.

Idrolizzato di (segue carne/pesce etc.): soprannominate “proteine lavate”. Questo perché si tratta di carne da cui è stato tolto tutto ciò che può creare intolleranze o problemi digestivi al cane e si lascia anche fuori ciò che di utile e buono c’è nella carne… in più, gli idrolizzati “imbrogliano” il sistema immunitario del cane perché passano per quello che non sono, ovvero, non vengono riconosciuti… per questo sono considerati “anallergici”, ma intanto il sistema immunitario si sfasa… Questo metodo poi è usato anche per rendere credibile ciò che non lo è (vedi scarti – vale anche per pesce e vegetali)

Proteina di carne (es. struzzo/pollo/tacchino/salmone ecc.) vuol dire che NON c’è carne, ma la sola proteina estratta dalla carcassa dell’animale (vale anche per pesce e vegetali)

ALTRI ESEMPI: Cibo al gusto di agnello” o “aroma agnello” =carne contenuta inferiore al 4%; “Cibo all’agnello” o “con agnello” o “contiene agnello” = carne contenuta non inferiore al 4%; “Cibo ricco di agnello” o “extra agnello” = carne contenuta dal 14 al 25% di agnello; (IN GENERE SENZA SPECIFICHE, PARLIAMO DI CARCASSE)

CAPITOLO CARBOIDRATI: Ultimamente vanno di “moda” i mangimi “grain free”, facciamo chiarezza.

Grain free significa SENZA CEREALI, ma il cane non è che non digerisce SOLO i cereali ma non digerisce i CARBOIDRATI in genere. Va da sé che se un mangime ha il 50% di patata, anche non contenendo nessun cereale, non è un mangime di qualità. Quindi, come orientarsi? E’ sempre meglio che le percentuali siano specificare così come il carboidrato in questione, sia che derivi dai cereali che non. Quindi un mangime che specifica la percentuale e la presenza di : riso, mais, grano, orzo ecc., è sempre meglio di uno che liquida la cosa con un generico “cereali”, cosa che ci fa subito capire che non sappiamo nulla della fonte di carboidrati usati. E comunque meglio fare un ulteriore distinguo

Patata: carboidrato leggermente più digeribile rispetto ai cereali

Riso: carboidrato più digeribile tra i cereali.

Quinoa e amaranto non sono cereali e non danno solo carboidrati, ma sono fonte di proteine vegetali ed essendo SEMI, vengono pure mal digeriti.

QUANTITA’ DI CARBOIDRATI: in che quantità devono essere presenti i carboidrati? se in un pasto “fresco” sarebbe meglio non superare il 10% in una crocca purtroppo sarà un po’ raro trovarli al disotto del 30% (a meno di mangimi particolari, altamente proteici) Quindi, meglio evitare quelli che superano il 38-40%

CAPITOLO PROTEINE: Che percentuale di proteine dare al nostro amico a 4 zampe? Ogni cane è soggetto a sé e non si può dare una risposta generale, ma bisogna approfondire il discorso nel singolo e trovare la crocca adatta a lui (cosa che esula dal discorso qualità). Un cane sedentario non potrà smaltire lo stesso carico proteico di un cane che pratica lo sleddog, così come un bulldog non potrà mai svolgere, anche se attivo, la stessa attività fisica di un jack russell. In ultimo c’è da dire che non esiste una crocca migliore o peggiore, ma solo di qualità o meno, oppure, adatta o meno al fabbisogno del nostro amico a 4 zampe .

Lutz Palomero

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